## Contesto La Direttiva UE ATEX 2014/34/UE, che si applica alle apparecchiature e ai sistemi di protezione destinati all'uso in atmosfere potenzialmente esplosive, richiede ai fabbricanti di completare la valutazione di conformità e di apporre la marcatura CE. La Direttiva classifica le apparecchiature in Gruppo I (miniere) e Gruppo II (industrie di superficie) e assegna diverse zone (Zona 0, 1, 2 o 20, 21, 22) in base alla categoria dell'apparecchiatura (1, 2, 3). Negli ultimi anni, gli Organismi Notificati (ON) dell'UE sono diventati più severi nella revisione della documentazione tecnica per quanto riguarda la ragionevolezza della classificazione delle aree, la corrispondenza tra la categoria dell'apparecchiatura e la zona di utilizzo prevista, e la corrispondenza tra le classi di temperatura e le temperature di accensione dei gas/polveri. Secondo informazioni di settore disponibili pubblicamente, il ciclo di certificazione CE di riferimento per le apparecchiature antideflagranti è di 20–45 giorni lavorativi, con un intervallo di costo di riferimento di RMB 18.000–60.000, soggetto a valutazione dell'ingegnere e alla programmazione dell'organismo.
## Osservazioni operative Dai casi recentemente gestiti, la documentazione tecnica restituita o per cui è stata richiesta una spiegazione integrativa rientra principalmente nelle seguenti categorie: 1. **Mancanza della base per la classificazione delle aree**: i fabbricanti non hanno fornito disegni o spiegazioni della classificazione delle aree pericolose per il sito del cliente, e hanno indicato solo vagamente "per Zona 1", rendendo impossibile per l'ON determinare se la categoria dell'apparecchiatura (ad es. Categoria 2) corrisponda alla zona. 2. **Mancata corrispondenza tra
categoria e zona dell'apparecchiatura**: Ad esempio, apparecchiature di categoria 3 utilizzate in zona 1, o mancata considerazione dei requisiti della categoria 1D in ambienti polverosi, con conseguente mancato riconoscimento della progettazione a sicurezza intrinseca. 3. **Mancata corrispondenza tra classe di temperatura e temperatura di accensione del mezzo**: La temperatura massima superficiale dell'apparecchiatura non è stata verificata rispetto ai gruppi di gas (T1–T6) o alle temperature di accensione delle nubi/strati di polvere, e mancano calcoli termici o prove documentali. 4. **Protezione contro le esplosioni non elettriche trascurata**: Alcune imprese si concentrano solo sulla protezione contro le esplosioni elettriche (Ex d, Ex e, ecc.) e presentano valutazioni dei rischi incomplete per fonti di accensione non elettriche quali scintille meccaniche, elettricità statica e radiazioni ottiche.
Il filo conduttore comune tra questi problemi è che le "condizioni d'uso previste" nella documentazione tecnica sono disconnesse dai parametri di progettazione effettivi dell'apparecchiatura, impedendo all'NB di completare la valutazione di conformità. Nella fase di pre-revisione, la Piattaforma di Certificazione Shuwang ha rilevato che circa il 60% dei casi restituiti potrebbe essere risolto integrando spiegazioni sulla classificazione delle aree e rapporti di verifica termica, senza necessità di ripetere i test.
## Cosa dovrebbero fare le imprese Alle imprese esportatrici si consiglia di completare le seguenti autoverifiche prima di presentare la domanda per la certificazione ATEX:
| Voce di autoverifica | Requisiti specifici | Problemi comuni | | --- | --- | --- | | Documenti di classificazione delle aree | Fornire una pa
Disegni di classificazione delle aree pericolose o spiegazioni scritte per il sito del cliente | Solo notifica verbale, nessun supporto documentale | | Corrispondenza della categoria dell'apparecchiatura | Verificare la corrispondenza tra Categoria 1/2/3 e Zona 0/1/2 (o 20/21/22) | Mancata corrispondenza tra categoria e zona | | Verifica della classe di temperatura | Fornire calcoli o rapporti di prova per la temperatura massima superficiale dell'apparecchiatura, confrontata con le temperature di accensione di gas/polvere | Mancanza di base di verifica termica | | Valutazione delle fonti di accensione non elettriche | Coprire rischi quali scintille meccaniche, elettricità statica e radiazioni elettromagnetiche | Valutata solo la protezione contro le esplosioni elettriche | | Completezza della documentazione tecnica | Includere valutazione dei rischi, disegni, targhetta, istruzioni, ecc. | Versioni dei documenti incoerenti o documenti mancanti |
Per i progetti già in fase di certificazione, qualora venga ricevuta una richiesta di materiali integrativi dal NB, si dovrebbe dare priorità alla conferma della coerenza logica tra classificazione delle aree e categoria dell'apparecchiatura, per poi integrare i rapporti di verifica termica o di valutazione dei rischi. La Piattaforma di Certificazione Shuwang può assistere le imprese nell'organizzazione della preparazione della documentazione tecnica e nella pre-revisione, e mettersi in contatto con Organismi Notificati in possesso dell'ambito di autorizzazione ATEX per coordinare la rettifica e il follow-up.
## Note I cicli e i costi descritti in questo articolo sono intervalli di riferimento del settore disponibili pubblicamente e sono soggetti a en
Valutazione ingegneristica e pianificazione dell'organismo. I requisiti specifici applicabili della Direttiva ATEX sono soggetti al testo ufficiale dell'UE. Shuwang Certification Platform è un fornitore di servizi di soluzioni per la certificazione all'esportazione e non svolge attività di testing, né è un organismo di certificazione. I test sono completati da laboratori partner con qualifiche CNAS/CMA o equivalenti, e i certificati sono emessi da organismi notificati UE (NB). Per ulteriori informazioni sulla lista di controllo dei documenti e sul processo per la certificazione ATEX, visitare https://www.shuwang-cert.com o consultare gli ingegneri della piattaforma.
**Conclusione in una frase**: I respingimenti della documentazione tecnica ATEX derivano principalmente dalla classificazione delle aree e dalla categoria delle apparecchiature
Non abbinare in modo errato; preparare in anticipo la descrizione dell'area pericolosa e il rapporto di verifica termica può ridurre significativamente i cicli di integrazione dei materiali.